Profumo di Campanella - Manuela Masciangelo
Quando Raimondo ebbe chiaro perché, a Ercole, non era concesso salire di livello e fare il cameriere ai tavoli, realizzò nella sua mente che tutto il sistema lavorativo: padroni, datori di lavoro, operai, lavoratori era una grande finzione teatrale, un piccolo teatrino abitato da marionette (operai, impiegati o lavoratori di vario genere) legate alle mani e ai piedi da fili invisibili, tirati di nascosto, a comodo e a piacimento, da burattinai, che avevano il solo scopo d’incassare più che potevano; alla fine, quando il siparietto si chiudeva, gettavano le marionette in qualche angolo del loro magazzino per poi riprenderle, per il prossimo estenuante e faticoso spettacolo per i burattini, ma colmo di profitti per i burattinai...
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Ercole, il protagonista, vive un’esistenza scandita dal peso soffocante del pregiudizio sia per i trascorsi della sua famiglia che per i residui del suo passato travagliato. Per il mondo esterno, lui non è un individuo con sogni e ambizioni, ma semplicemente un reietto. Tuttavia, il cambiamento non è un’impossibilità, ma una scelta che richiede coraggio. Il punto di svolta arriva attraverso l’incontro con Anna: un amore che non è solo sentimento, ma uno specchio in cui Ercole inizia finalmente a vedersi per ciò che è realmente. Grazie a questo legame e a una riscoperta sete di giustizia e valore, Ercole troverà la forza di spezzare le catene del passato.
L'autrice
Manuela Masciangelo nasce e vive a Roma. Appassionata di letteratura e poesia decide d’intraprendere la strada della scrittura per esprimere la sua visione della società che vede, ormai, come un luogo invivibile e per comunicare, con le sue storie, quello che, ipoteticamente, si potrebbe salvare o migliorare nell’era della tecnologia do- ve il mondo, sempre di più, tende a chiudersi e gli esseri umani rimangono sempre più isolati e incompresi. Scrive alcuni racconti pubblicati in antologie come “Il ritorno”, “La danza dei 7” (secondo classificato al premio letterario SEVEN III edizione), la poesia “Il topo e l’ebreo” (vincitrice del premio della critica del premio artistico “Sul fondo” per non dimenticare la Shoah IX edizione). Debutta ora con il romanzo “Profumo di campanella” arrivato, come inedito, tra i finalisti con segnalazione della giuria al “Premio letterario nazionale caffè delle arti XI Edizione”.

