Il mistero di Campanella - Giuseppe Gallo
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I protagonisti icastici di questo libro non dialogano, non agiscono ma parlano l’uno attraverso i suoi scritti, Tommaso Campanella e l’altra attraverso la sua geografia, i paesi e le strade, i colori e il tempo mutevole, i sapori e i profumi dei suoi cibi, il tremore della terra ballerina: la Calabria. Quel pezzo di Calabria che va da Stilo su fino a Nicastro passando dalla pace di Serra San Bruno.
[...] Questa geografia, che si allunga fino a Serra San Bruno e a Nicastro, è protagonista nella sua fisicità ma anche e soprattutto in quello che evoca, nelle memorie che raccoglie e tramanda, negli stati d’animo che determina e nei pensieri che suscita. Viviamo intensamente in tutte le pagine quei luoghi e capiamo un po’ il perché dell’intrico spinoso negli animi degli umani che li abitano, della profondità di quelle radici, di quel velo ostico così difficile da penetrare.
(Dalla presentazione di Marco Panara)
L'autore
Giuseppe Gallo, nato a San Pietro a Maida (CZ) nel 1950, è stato docente di Storia e Filosofia nei licei romani. Negli anni ’80, collabora con il gruppo di ricerca poetica Fòsfenesi, a Roma. L’impegno civile lo spinge a un rapporto sempre più stretto con la sua terra d’origine: pubblica Trasiti, ca vi cuntu, storia e antropologia del suo paese natale (2016), in collaborazione con la giornalista RAI Pina Marinaro, e Arringheide, Na vota quandu tutti sti paisi..., poema di 32 canti in dialetto calabrese (2018). Nel 2021 pubblica il romanzo Vi lowo tutti e nel 2022 la raccolta poetica Quattro mollette blu made in Cina. Sue poesie sono presenti in varie antologie, fra cui: Alla luce di una candela, in riva all’oceano (2018) a cura di Letizia Leone; Poetry Kitchen, Antologia di poesia contemporanea (2022, 2023) e La Poesia nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale (2025) a cura di Giorgio Linguaglossa. Collabora, in qualità di redattore, alla rivista di Poesia “Il Mangiaparole”.
Si è avvicinato anche alla pittura, dove negli ultimi lavori ha abolito la rappresentazione naturalistica degli oggetti per approfondire i rapportitra colore, forma e materiali pittorici. Ha esposto in varie località, fra cui Roma, Brindisi e Lecce

