In un mondo che «sta a guardare» tra indifferenza e «mentite spoglie», la poesia di Isabella Horn si leva come un atto di resistenza civile e spirituale. Malgrado è un viaggio lirico che attraversa le macerie di un «inverno di guerra», dove la neve si fa «d’inferno» e il fango ricopre i sogni infranti di una «tribù delle nuove caverne». L’autrice denuncia con forza la «nonvita» contemporanea, colma di riti vuoti,
consumismo sfrenato e «ore d’aria» trascorse in una bolgia metropolitana che
anestetizza il pensiero. Eppure, tra il «sibilo dei missili» e lo «strazio inerme», emerge la voce invincibile della Natura.
È la «sfida del verde» di un filo d’erba che ghermisce la luce, ricordandoci che
siamo tutti maglie di un’unica «Rete di vita vivente».
Queste pagine sono un invito a ritrovare il coraggio di «vivere vivere vivere»,
celebrando la bellezza e la verità anche nel cuore della tenebra,
sempre e tenacemente, malgrado tutto.