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Punto Zero - Verena Mira

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Manon ricordava come si ricordano i sogni d’infanzia: luci soffuse, il ronzio dei macchinari e la voce della madre, calma, bassa, che le spiegava come si fa a “creare uno spazio dove non esiste niente, ma da dove tutto può iniziare”.
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“La scienza, – scrive il sociologo Stefano Lovi nella presentazione del romanzo – spesso idealizzata come dominio della razionalità pura, appare qui per ciò che è realmente: un’attività profondamente umana, attraversata da storie personali, da lutti, da desideri di riscatto e da paure. Il concetto di “energia di punto zero” assume, in questa cornice, una valenza che va oltre la fisica. [...] In un contesto sociale che vive il vuoto come una patologia da correggere a suon di dati e risultati, Punto Zero propone una postura controcorrente: sostare nel vuoto, riconoscerlo, abitarlo. Non come rinuncia, ma come condizione necessaria perché emerga qualcosa di autenticamente nuovo”.

L'autore
Verena Mira (pseudonimo) ha conseguito un dottorato di ricerca in astrofisica e ha trascorso gran parte della sua vita professionale come ricercatrice, tra il settore pubblico e quello privato, spaziando dalla fisica medica all’astronomia, fino a recenti incarichi in meccanica quantistica. Con una carriera che l’ha vista lavorare tra laboratori di frontiera e progetti internazionali, oggi vive in Svizzera, dove continua a coltivare la sua passione per la scienza e la scrittura. Nel 2025 ha pubblicato il romanzo Entanglement. La macchina umana.

Riferimenti Specifici

Opinioni

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Nadia
01/06/2026

Punto zero/Entanglement

Oggi ho terminato di leggere Punto Zero di Verena Mira , della stessa autrice avevo letto il suo romanzo di esordio Entanglement. Scrittura limpida, trama interessante , introspezione dei personaggi sublime. Grazie Progetto Cultura per aver pubblicato due libri bellissimi.

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Punto Zero - Verena Mira

Manon ricordava come si ricordano i sogni d’infanzia: luci soffuse, il ronzio dei macchinari e la voce della madre, calma, bassa, che le spiegava come si fa a “creare uno spazio dove non esiste niente, ma da dove tutto può iniziare”.

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