PALESTINA. Tempo sospeso - Massimo Martano
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Il saggio conduce il lettore in un viaggio che, partendo dalle radici dell’ebraismo, attraversa le prime persecuzioni giudaiche per arrivare alla fine dell’800, quando i Padri del sionismo indicarono nella Palestina la Terra Promessa. Dopo la fine della Prima Guerra mondiale, il territorio palestinese passò sotto l’amministrazione della Gran Bretagna, che promise ambiguamente agli ebrei che quel territorio sarebbe stato la loro patria. Nel 1948 nacque Israele stato ebraico e subito iniziò la cacciata dei palestinesi, con una serie inaudita e crescente di violenza: dalla guerra dei sei giorni a quella dello Yon Kippur, dall’Intifada all’avvento di Hamas sino ai nostri giorni. Il libro traccia un profilo dei principali personaggi che negli anni hanno animato il conflitto israelo-palestinese, di fronte al quale il mondo occidentale – a parte i tentativi (tiepidi) dell’ONU per favorire la pace – ha sempre preferito girarsi dall’altra parte. Propone, infine, un interessante richiamo al-l’apartheid sudafricana e analizza il possibile futuro del popolo palestinese.
Laureato in Lettere, Massimo Martano ha sempre mostrato una grande passione per la storia e per la difesa dei diritti degli ultimi. Negli anni ha scritto numerosi articoli per alcune riviste online (Krsis, Geopolitica.info, Il manifesto.it). Nel 2024 ha pubblicato un saggio dal titolo Senza alcuna pietà. Breve storia crudele del conflitto israelo-palestinese e nel 2026 Ombre d’oltreoceano. Potere, guerre e interferenze USA dal 1945 a oggi.

