• Nuovo

Senza pijamme troppo sur serio - Gualtiero Bruno

0 Commento(s) 

In punta di sonetto e in romanesco vivo, Gualtiero Bruno guarda al mondo di oggi — guerre, politica, giornalismo, amori, famiglia, morte — e si rifiuta di prenderlo sur serio. O meglio: lo prende serissimo, ma con l'arma spuntata e tagliente dell'ironia, nella grande tradizione dei poeti romani che sanno ridere per non piangere.

Tra sberleffi e tenerezza, rabbia civile e nostalgia, questi versi "più seri" e "meno seri" raccontano un'umanità smarrita e ostinatamente viva, in bilico tra il cinismo e la voglia di crederci ancora. Una voce che dialoga cor fojo — col foglio — senza sconti per nessuno, cominciando da se stessa.

Perché, come dice l'autore, l'unico modo per guardare in faccia le cose difficili è senza pijasse troppo sur serio.

14,00 €
Nessuna tassa

 

Politica sulla privacy

 

Spedizioni

 

Condizioni di vendita

Gualtiero Bruno è nato a Roma nel 1944. Laureato in Economia e Commercio, ha lavorato per molti anni nel settore tecnico della ASST (Azienda di Stato per i Servizi Telefonici) e poi come esperto di marketing per varie aziende, anche all’estero (Cuba, Tenerife, Parigi, Malindi, Gabon, Venezuela).
Molti gli sport praticati, anche a buoni livelli agonistici: il calcio (con le giovanili della AS Roma), l’atletica leggera (è stato nazionale juniores), il tennis (fino alla II categoria, per poi diventare “maestro”).
Ha pubblicato con Palombi Editore un piccolo libro di poesie, Frammenti, e con Edizioni Progetto Cultura due raccolte di poesie in dialetto romanesco: Tanto pe raggionà (2018) e Fatemelo di’ (2025).

Riferimenti Specifici

Opinioni

Scrivi la tua opinione

Senza pijamme troppo sur serio - Gualtiero Bruno

In punta di sonetto e in romanesco vivo, Gualtiero Bruno guarda al mondo di oggi — guerre, politica, giornalismo, amori, famiglia, morte — e si rifiuta di prenderlo sur serio. O meglio: lo prende serissimo, ma con l'arma spuntata e tagliente dell'ironia, nella grande tradizione dei poeti romani che sanno ridere per non piangere.

Tra sberleffi e tenerezza, rabbia civile e nostalgia, questi versi "più seri" e "meno seri" raccontano un'umanità smarrita e ostinatamente viva, in bilico tra il cinismo e la voglia di crederci ancora. Una voce che dialoga cor fojo — col foglio — senza sconti per nessuno, cominciando da se stessa.

Perché, come dice l'autore, l'unico modo per guardare in faccia le cose difficili è senza pijasse troppo sur serio.

Scrivi la tua opinione

16 altri prodotti della stessa categoria: