Senza pijamme troppo sur serio - Gualtiero Bruno
In punta di sonetto e in romanesco vivo, Gualtiero Bruno guarda al mondo di oggi — guerre, politica, giornalismo, amori, famiglia, morte — e si rifiuta di prenderlo sur serio. O meglio: lo prende serissimo, ma con l'arma spuntata e tagliente dell'ironia, nella grande tradizione dei poeti romani che sanno ridere per non piangere.
Tra sberleffi e tenerezza, rabbia civile e nostalgia, questi versi "più seri" e "meno seri" raccontano un'umanità smarrita e ostinatamente viva, in bilico tra il cinismo e la voglia di crederci ancora. Una voce che dialoga cor fojo — col foglio — senza sconti per nessuno, cominciando da se stessa.
Perché, come dice l'autore, l'unico modo per guardare in faccia le cose difficili è senza pijasse troppo sur serio.
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Molti gli sport praticati, anche a buoni livelli agonistici: il calcio (con le giovanili della AS Roma), l’atletica leggera (è stato nazionale juniores), il tennis (fino alla II categoria, per poi diventare “maestro”).
Ha pubblicato con Palombi Editore un piccolo libro di poesie, Frammenti, e con Edizioni Progetto Cultura due raccolte di poesie in dialetto romanesco: Tanto pe raggionà (2018) e Fatemelo di’ (2025).

