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Il lungo sentiero della vendetta

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Il libro

Può l’amore cambiare un incallito criminale? Lo scopriremo leggendo questa avventurosa e, allo stesso tempo, tenera storia ambientata all’epoca del Far west. Il giovane Jim, dopo aver rapinato una banca insieme al suo degno compagno Gentry, finirà per innamorarsi di Margaret, la ragazza presa in ostaggio, e cercherà di rifarsi una nuova vita insieme a lei. Ma qualcuno gli sta dando la caccia per vendicarsi del suo passato da bandito...

 

L'autore

Davide Tomassini è nato nel 1968 a Roma, dove vive con la moglie e le sue tre figlie, e lavora come operaio. Pur non avendo conseguito titoli di studio, ama la letteratura in tutte le sue espressioni. Il lungo sentiero della vendetta è il suo primo romanzo.

 

Incipit

I

 

L’improvviso scalpitio degli zoccoli fece sobbalzare il vecchio locandiere che se ne stava seduto sulla sua sedia a dondolo con la pipa in bocca, non si sa però se fumasse o stesse dormendo. I due cavalieri a testa bassa scesero da cavallo, legarono con calma i due ronzini ed entrarono nella locanda. II locale era fatiscente: alcune ragnatele agli angoli dello stanzone testimoniavano la poca cura e lo scarso interesse dell’oste nel tenere almeno decentemente la stamberga, anche se i pochi avventurieri che la frequentavano non giustificavano, con la loro presenza e reputazione, lavori di miglioramento ed abbellimento. I nuovi entrati si accomodarono in un angolo della locanda, su di un tavolo tarlato e maltenuto e non notarono di certo la poca accoglienza del locale, perché sembravano abituati a posti ben più malridotti. “Cosa c’è da mangiare oste?” chiese Jim, quello più alto e longilineo con una fine barbetta sul mento. “Dei fagioli e un paio di bistecche sono tutto quello che ho, ultimamente ho avuto pochi rifornimenti perché il tipo che viene a portarmi la roba è stato rapinato due volte nel giro di una settimana. Accidenti, lo hanno pestato per pochi spiccioli!” “Al diavolo! Ci mancava anche questa, ho una fame che mi mangerei anche il mio cappello” gli rispose l’altro più basso e robusto e continuò: “Va bene, portaci le due bistecche e i fagioli, se la casa passa questo ce li faremo bastare.” L’odore delle bistecche attirò il cane che stava nei dintorni; gironzolava sempre intorno alla locanda sperando in qualche avanzo che poi rimediava anche se in modesta quantità. Doveva essere randagio ma il padrone del locale lo trattò con confidenza.

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