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Immagine di una immagine

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Questa seconda raccolta poetica di Filomena Rago è disseminata di espedienti ardimentosi. Spetta al lettore scovarli, riconoscerli. L’autrice carica di responsabilità il lettore perché gli conferisce un ruolo attivo, di concorsualità. La scrittura privilegia senso e suono, prende all’amo il lettore, lo trascina verso la “directness” degli imagisti di Ezra Pound. 

 Il titolo del libro Immagine di una immagine racchiude la Weltanshauung di Filomena Rago; il linguaggio poetico è inteso come una «intelaiatura di immagini», un discorso comune, quotidiano. L’autrice adotta il verso libero perché sa che esso è un principio di libertà che pienamente può esprimere l’individualità del poeta, che in poesia significa una nuova cadenza, un nuovo stato d’animo, un nuovo ritmo, una nuova idea. Esaminando i primi due distici della composizione che dà il titolo al libro, Immagine di una immagine, troviamo le quattro parole-chiave della nuova poetica di Filomena Rago «assenza-buio-oscurità-silenzio», le parole diventano immagini, traslati, metafore cinetiche: “La città tintinna alla finestra come un serpente / a sonagli”. È centrale il tema dello specchio che spunta dal nulla e ritorna nel nulla, del travaglio interiore, dove la Rago dimostra di aver tesaurizzato le esperienze estetiche della nuova poesia tese alla ricerca di un nuovo paradigma che faccia a meno di quell’io ingombrante e posticcio di cui è piena la lirica degli ultimi lustri.  (Gino Rago)

 

L'autrice

Filomena Rago è nata nel 1968 a Cerchiara di Calabria (CS), dove vive e opera. Ha pubblicato la raccolta di versi Volo a metà, Soveria Mannelli, Rubbettino Calabria Letteraria Editrice, 2014. La sua lirica Oggi per te soltanto è stata musicata in audiovideo dal Maestro Roberto Bonaventura. Per l’Editrice Il Coscile, Castrovillari, 2017, ha curato la riedizione de Il Santuario della Madonna delle Armi di padre Francesco Russo, Prefazione tradotta in inglese da Antonella Rago. Dall’intreccio di racconti della Rago, titolati Se io fossi poeta (2018), è stato realizzato un video-clip dalla TrinitatArt avvalendosi della presenza in scena di attori e attrici in palazzi seicenteschi di Calabria. Sta completando alla facoltà di Lettere dell’Università di Bari gli studi di Cultura letteraria moderna e contemporanea.

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