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Cadono i cormorani e altri racconti

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Il percorso offerto da questa raccolta è articolato
in quattordici brevi narrazioni che sembrano,
il più delle volte, proiettare il lettore verso
opere teatrali che rimandano al Teatro dell’assurdo.
Il lettore si trova catapultato all’interno
di un mondo surreale e scopre che al di fuori
non c’è nient’altro! I racconti di Segato, spesso
presentati sotto forma di monologhi o con la
tecnica dello straniamento, non si basano sulla
successione di eventi, ma tutto è incentrato,
spesso, su una situazione di immobilità e apatia.
(Dalla presentazione di Valeria Soraci)
Fulvio Segato è nato a Trieste nel 1959. Lavora nella scuola
e ha pubblicato le sillogi I canti della Fenice (1984) e Io,
Narciso (1985). È stato premiato in vari concorsi sia in poesia
che in prosa. In particolare, nel 2013 ha vinto, con
Vocativi in eco, il premio Casentino e, con La consuetudine
dei frantumi, il premio Fara editrice. Partecipa a letture e
incontri di poesia.

Il percorso offerto da questa raccolta è articolato in quattordici brevi narrazioni che sembrano, il più delle volte, proiettare il lettore verso opere teatrali che rimandano al Teatro dell’assurdo. Il lettore si trova catapultato all’interno di un mondo surreale e scopre che al di fuori non c’è nient’altro! I racconti di Segato, spesso presentati sotto forma di monologhi o con la tecnica dello straniamento, non si basano sulla successione di eventi, ma tutto è incentrato, spesso, su una situazione di immobilità e apatia. 

 

L'autore

Fulvio Segato è nato a Trieste nel 1959. Lavora nella scuola e ha pubblicato le sillogi I canti della Fenice (1984) e Io, Narciso (1985). È stato premiato in vari concorsi sia in poesia che in prosa. In particolare, nel 2013 ha vinto, con Vocativi in eco, il premio Casentino e, con La consuetudine dei frantumi, il premio Fara editrice. Partecipa a letture e incontri di poesia.

 

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