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Remainders, silloge di Mario M. Gabriele

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Possiamo a ragion veduta dire che Mario Gabriele è, hölderlinianamente, pieno di merito e poeticamente abita la terra, proprio come la gallina della cover della poetry kitchen, che becca il mangime lasciato cadere per terra dagli umani. Oggi il poeta è diventato non più e non solo uno «straccivendolo» ma anche un ladro di becchime...
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Che cosa sia la poetry kitchen lo spiega bene Mario Gabriele, il capostipite di questo genere di poesia. Poetry kitchen è tutto ciò che resta nella dispensa, nei cassetti dimenticati del frigidaire. Possiamo a ragion veduta dire che Mario Gabriele è, hölderlinianamente, pieno di merito e poeticamente abita la terra, proprio come la gallina della cover della poetry kitchen, che becca il mangime lasciato cadere per terra dagli umani. Oggi il poeta è diventato non più e non solo uno «straccivendolo» ma anche un ladro di becchime, usa le parole a perdere della civiltà dello spettacolo e del consumo e le reimpiega; oggi la poesia è un oggetto-da, è fatta da oggetti-da, che provengono dal ciclo della produzione e della sovrapproduzione per finire nella pattumiera che segue al consumo, in questo modo la terra può essere di nuovo abitata e resa abitabile, le parole anche possono essere rese abitabili una volta recuperate e riciclate dalla loro opacità e insignificanza. Banditi per sempre l’epifania, il quotidiano, il sublime, il genere elegiaco con gli ideologemi collegati con chihuahua e smart working, ciò che resta lo fondano i poeti nell’«universo in espansione» con la «porta principale bloccata». Dall’implo-sione dell’ordine Simbolico quello che ci resta è il misto fritto di una poesia fatta «con uno specchio retrovisore / recuperando figure in bianco e nero», «gostbusters» e «ologrammi».  

L'autore
Mario M. Gabriele è nato a Campobasso. Poeta e saggista, ha fondato nel 1980 la rivista di critica e di poetica “Nuova Letteratura”. Ha pubblicato raccolte di poesia, alcune tradotte anche in inglese, monografie e antologie di autori italiani del Secondo Novecento e, in questa stessa collana, le raccolte L’erba di Stonehenge (2016), In viaggio con Godot (2017) e Registro di bordo (2020). Suoi versi sono presenti in numerose antologie poetiche. Alla sua opera, nel tempo, si è interessata la critica più qualificata. Cura il Blog di poesia italiana e straniera Isoladeipoeti.blogspot.it.  

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