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Intelligenza artificiale, contratto e responsabilità civile

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L’intelligenza artificiale (IA) sta diventando parte costante della nostra vita, spesso senza che ci sia dato modo di esserne consapevoli: negli ultimi anni il tasso di crescita dell’utilizzo di sistemi di IA è stato costante e l’andamento secondo le aspettative non sembra cambierà sino al 2026. Dopo il passaggio dalla società agricola a quella industriale e quello alla società dell’informazione, nelle quali il ruolo dell’uomo era ancora indubbiamente centrale e preponderante, si sta passando oggi ad una “società dell’algoritmo”, nella quale l’individuo rischia di perdere la sua centralità a vantaggio di un procedimento che risolve classi di problemi, un algoritmo appunto.
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L’intelligenza artificiale è parte della nostra vita ma ancora oggi la consapevolezza della sua presenza pervasiva è rara in molti di noi. La recente proposta di Regolamento europeo del 21 aprile 2021 in materia risponde a gran parte delle problematiche sottese ai suoi utilizzi, creando un sistema organico e bilanciato. La proposta di regolamento tuttavia ha potuto affrontare solo parte degli aspetti degni di disciplina normativa e, tra l’altro, non ha dato indicazioni in materia di responsabilità contrattuale o di attribuzione di soggettività ai sistemi avanzati di IA. Il testo Intelligenza artificiale, contratto e responsabilità civile, dopo un generale excursus sulla nozione di IA e su come la stessa è stata e viene disciplinata, si sofferma in modo particolare sulle implicazioni che l’utilizzo di sistemi di IA ha e può avere nelle realtà contrattuali.


Gli autori
Giulio Lombardi, nato a Roma nel 1996, si è laureato in Giurisprudenza con il voto di 110/110 e lode presso l’Università Luiss Guido Carli con una tesi da cui ha preso le mosse il libro Intelligenza artificiale, contratto e responsabilità civile. Dall’inizio dell’Università si interessa di diritto e comunicazioni elettroniche per tradizione di famiglia. Studia con attenzione i possibili sviluppi della realtà giuridica nazionale e sovranazionale, a fronte dei mutamenti del contesto tecnologico e sociale. È un appassionato di letteratura Cinese classica. 

Antongiulio Lombardi, nato a Roma nel 1963, si è laureato in Giurisprudenza nel 1988 presso l’Università La Sapienza con il voto di 108/110 e da subito si è interessato di diritto e telecomunicazioni occupandosi in più di 30 anni di tutela del consumatore, interconnessione, roaming, sicurezza delle reti, privacy, contratti interoperatore, transazioni, affari istituzionali, drafting normativo e regolamentazione televisiva. È stato a lungo consigliere di amministrazione della Fondazione Ugo Bordoni e Presidente del Consiglio di Amministrazione di 3lettronica Industriale, operatore di rete televisivo DVB-T nazionale. È membro del Council of Bars and Law Societies of Europe.


ISBN 9788833562896
pp. 227

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Intelligenza artificiale, contratto e responsabilità civile

L’intelligenza artificiale (IA) sta diventando parte costante della nostra vita, spesso senza che ci sia dato modo di esserne consapevoli: negli ultimi anni il tasso di crescita dell’utilizzo di sistemi di IA è stato costante e l’andamento secondo le aspettative non sembra cambierà sino al 2026. Dopo il passaggio dalla società agricola a quella industriale e quello alla società dell’informazione, nelle quali il ruolo dell’uomo era ancora indubbiamente centrale e preponderante, si sta passando oggi ad una “società dell’algoritmo”, nella quale l’individuo rischia di perdere la sua centralità a vantaggio di un procedimento che risolve classi di problemi, un algoritmo appunto.

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