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Non te ne sei mai andato Nada se ha ido

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Il libro
Ho ammirato nella raccolta “Nada se ha ido” una maturità di sentimenti e un’insospettata ricchezza di vocaboli e di linguaggio artistico.  Alcuni dei componimenti della presente edizione, che il lettore attento avrà il piacere di scoprire, si dimostrano dei veri gioielli poetici. (Laurentino García y García) È da una presa d’atto dell’indefinito che si avvia la ricerca lirica della raccolta “Non te ne sei mai andato”; dallo sguardo che si apre verso l’inafferrato, l’inaudito, l’inesplorato; dalla reiterata percezione di vuoti del cuore, di assenze che seguono abbandoni e precedono ritorni; dall’ombra di una colpa o di un’espropriazione che esige un dovuto riscatto. (Francesca Innocenzi)

 

L'autrice
Francesca Lo Bue, nata a Lercara Friddi (PA) nel 1950, trascorre l’infanzia in Argentina, dove compie tutti gli studi fino alla laurea in Lettere e Filosofia all’Università Nazionale di Cuyo-Mendoza. Tornata in Italia, si specializza in Filologia Romanza presso l’Università “La Sapienza” di Roma dove ormai vive e lavora. Ha curato diversi studi a carattere letterario, sia in italiano sia in lingua spagnola, e pubblicato alcune raccolte di poesie in Spagna e in Argentina.

Una poesia a caso


La palabra
Resbalas insomne, acechante,
Estrella niña de la tarde.
Deja que mis cabellos de ámbar suave
Se sequen en tu escarlata solitario,
Aquí, en el horizonte milenario
del mar lívido, del sol muerto...

La parola
Glissi insonne, sbirciando,
Stella della sera.
Lascia che i miei capelli ambrati
s’asciughino nel tuo scarlatto solitario,
qui, nell’orizzonte millenario
del mare livido, del mare morto.

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