Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.

Ok

Mi chiamo Emilio Coco (Me llamo Emilio Coco)

0 Review(s) 
6,00 €
Nessuna tassa

100% secure payments
 

Politica sulla privacy

 

Spedizioni

 

Condizioni di vendita

In Mi chiamo Emilio Coco, c’è un’autoironia che è allo stesso tempo un’autocritica feroce. Vi sono anche testi lirici - non invano il titolo è una pietosa richiesta - in cui, seguendo San Francesco, con una profonda compassione cattolica, il poeta ringrazia Dio per le creature piccole o indifese del mondo. Per esempio, da un lato, si rattrista fin nel profondo dell’anima per gli emigranti neri nel suo paese del sud italiano, e dall’altro lato, per le prostitute senza angelo che non hanno nessuno che tuteli la loro vecchiaia. Mi commuove specialmente una poesia su una prostituta senza attributi né grazia, già avanti negli anni, che viveva alla fine di via Agostinone, e andava a letto con neri e con sbandati per cinque euro «com’era scritto sopra un cartellino che portava appuntato alla maglietta». Qualche tempo dopo la incontra di nuovo. Il tempo l’ha logorata. Col crescere della città è scomparsa la strada e, pertanto, il lavoro abituale della prostituta, che si vede costretta a vivere d’elemosina. Qualcuno, che può essere Emilio, la vede, si avvicina e le mette in mano cinque euro, gli stessi che percepiva quando i tempi erano meno spietati. Lei sorride. Forse capisce che qualcuno le manda un messaggio dal passato o perché la quantità è anormale per chi chiede elemosina per strada  

 

L'autore

Emilio Coco, nato a San Marco in Lamis (Foggia), è ispanista, traduttore ed editore. Ha pubblicato Antologie della poesia basca, italiana contemporanea, spagnola e messicana e, come poeta, numerose raccolte. Con i suoi lavori ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti: con Il tardo amore (2008) il “Premio Caput Gauri” e con Il dono della notte (2011) il “Premio Alessandro Ricci-Città di Garessio”, il “Premio Città di Adelfia”, il “Premio Metauro” e il “Premio della Giuria «Alda Merini»”. Dirige le collane “I Quaderni di Abanico” (Levante Editori, Bari) e “Uni-versi” (Sentieri Meridiani Edizioni, Foggia) ed è editore de “I Quaderni della Valle”. È stato tradotto in una decina di lingue. Nel 2003 il re di Spagna gli ha concesso l’onorificenza Alfonso X il Saggio. Nel 2014 è stato «poeta homenajeado» al Festival Internazionale “Letras en la Mar” di Puerto Vallarta.

 

Riferimenti Specifici

Opinioni

Scrivi la tua opinione

Mi chiamo Emilio Coco (Me llamo Emilio Coco)

Scrivi la tua opinione

16 altri prodotti della stessa categoria: