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La sensibilità di Coèn ha spessore umano in cui si riflettono le gioie e le tristezze, gli affetti, le rinunce, le meditazioni sulla vita che sono indissolubili e che, con magia e disponibilità, trovano in lei sostanze inedite. [...] I palpiti di cui la poetessa ci fa dono hanno una saggezza e una dolcezza che stupisce e prende, ma sarebbe poca cosa se non trasparisse tanta grazia espressiva e un invito che ci porta a confrontarci con la quotidianità frutto di ispirazione matura e coscienza morale decisa a riflettere anche sulle asprezze del mondo.
(Dalla Prefazione di Anna Ugolini)
L'autrice
Luciana Coèn, infermiera, si occupa della formazione di operatori sociosanitari. Collabora con la rivista on line “Laborcare journal” (www.laborcare.it) e con “Toscana Ebraica”. Ha pubblicato: Fragmenta (poesie, 1983); Mani sul mio corpo. Diario di una malata di cancro (2008); Nell’utero della tua sofferenza (poesie, 2009); Nel tempo dell’attesa. Incontro poetico di fine vita (poesie, 2012); Quel che non sai: figlia e madre insieme nella sofferenza psichica (2014); Quando apparecchi l’amore nei miei occhi (poesie, 2014); Una stanza vuota e altre stanze (2015); L’amore per la vita dieci anni dopo il cancro (2015) e, con Edizioni Progetto Cultura, Paroleinattese (poesie, 2016).