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Il tedio di Dio

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Opera poliedrica e complessa questa di Giorgio Linguaglossa, tipica esemplificazione della nuova ontologia estetica. Ne Il tedio di Dio agisce una dialettica in cui è assente qualsiasi soluzione conciliativa delle opposizioni tragiche dell’esistenza, e dunque in cui è improponibile qualsiasi superamento della contraddizione. Qui vi è un senso radicalmente contraddittorio che annienta la dialettica, che naufraga inesorabilmente nel paradosso e nell’assenza di senso.

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Opera poliedrica e complessa questa di Giorgio Linguaglossa, tipica esemplificazione della nuova ontologia estetica. Ne Il tedio di Dio agisce una dialettica in cui è assente qualsiasi soluzione conciliativa delle opposizioni tragiche dell’esistenza, e dunque in cui è improponibile qualsiasi superamento della contraddizione. Qui vi è un senso radicalmente contraddittorio che annienta la dialettica, che naufraga inesorabilmente nel paradosso e nell’assenza di senso. Paradosso che mostra, nella sua insolubilità, la radicale nullità della realtà e dello stesso Presente, non soltanto perché il Presente è figura dell’assoluto, ma in quanto l’assoluto è il solo modo in cui può darsi la realtà, la quale non è che il risultato dell’autonegarsi dell’assoluto. L’assoluto altro non è che un auto-negarsi nel suo stesso porsi. La realtà è presenza del Nulla originario, contraddizione incontraddittoria. L’atto originario stesso contiene in sé sia la presenza che il nulla, il trionfo del presente coincide con il naufragio del reale. 

 

L'autore

 Giorgio Linguaglossa nasce a Istanbul nel 1949 e vive e Roma. In poesia nel 1992 pubblica Uccelli, nel 2000 Paradiso, nel 2006 La Belligeranza del Tramonto, nel 2013 Blumenbilder e nel  2015 La filosofia del tè. Fonda il quadrimestrale di letteratura «Poiesis» (1993-2005) e nel 1995 firma il Manifesto della Nuova Poesia Metafisica, pubblicato sul n. 7 di «Poiesis». È del 2002 Appunti Critici – La poesia italiana del tardo Novecento. Nel 2005 pubblica il romanzo breve Ventiquattro tamponamenti prima di andare in ufficio; nel 2007 Il minimalismo, ovvero il tentato omicidio della poesia. Nel 2010 esce La Nuova Poesia Modernista Italiana (1980 – 2010); nel 2011 il romanzo Ponzio Pilato e il saggio Dalla lirica al discorso poetico. Storia della Poesia italiana 1945 - 2010; è del  2017 il romanzo 248 giorni.

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Il tedio di Dio

Opera poliedrica e complessa questa di Giorgio Linguaglossa, tipica esemplificazione della nuova ontologia estetica. Ne Il tedio di Dio agisce una dialettica in cui è assente qualsiasi soluzione conciliativa delle opposizioni tragiche dell’esistenza, e dunque in cui è improponibile qualsiasi superamento della contraddizione. Qui vi è un senso radicalmente contraddittorio che annienta la dialettica, che naufraga inesorabilmente nel paradosso e nell’assenza di senso.

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